Chi grida
Chi grida
Chi grida
Ci sono grida, fatte di silenzi soffocanti.
Di volti, di sguardi, di occhi, di mani, corpi appaiono come maschere di cera; impalpabili, ma sotto vige
un’anima che grida con tutta la sua forza e che nessuno ode.
Troppo il fragore di suoni, e passi di sorrisi scorrono veloci e indifferenti per sentirne le grida.
Nessuno ode: gli auguri passano di bocca in bocca, dove strette di mano preannunciano il buon proposito: baci segnano il coronamento, palcoscenici dove ogni attore inscena la propria commedia di finti propositi.
Cene fatte di amore e di altrettanti sorrisi si allargano sempre di più mostrando tutti i denti,
allorché segno di un profondo finto sentimento.
Quanta ipocrisia sotto forma di benevolenza.
Aspettando di incorniciare quel momento, passandolo sotto forma di vero sentimento;
è incredibile a quanto si può arrivare,
a quanto poco importa ”l’altro e le sue grida”
pur di apparire, belli bravi e buoni.
MT