La crudeltà dell’essere umano
La crudeltà dell’essere umano
La crudeltà dell’essere umano
Ci sono certi esseri chiamati umani, che di umano non so cosa ci sia.
Mi riferisco ad un post che ho visto, che sia vero o no non ha nessuna importanza, perché di queste cose ce ne sono: qualcuno ha gettato in un contenitore adibito a vestiario dei cuccioli.
Mi chiedo: ma che persona può essere così ignorante, superficiale, senza dignità, senza amor proprio!
Ed è poco! La parola Umanità è diventata solo una parola vuota, sterile, che viene usata solo per dire un bel parolone oppure ha un significato più grande!
Comunica, coesione, fratellanza, rispetto per ogni essere.
Non può esserci Umanità quando l’uomo diventa distruttore, invece che costruttore: sono talmente arrabbiata, e incazzata perché no!
Dalla stupidità umana, dalla malvagità dell’uomo che per sentirsi uomo deve sottomettere, seviziare, torturare altre forme di vita.
Cosa c’è in questo uomo che non va’: magari pensando di essere più uomo, più figo, più macio colpendo creature indifese.
O solo perché in confronto alle sue vittime si è alzato, camminando eretto; forse la posizione eretta impedisce l’ossigenazione al cervello? Buona scusa!
Mi convince di più l’ipotesi che questo uomo, chiamiamolo così, sfoga la sua frustrazione, le sue mancanze di uomo, i suoi istinti primordiali di cavernicolo, non tanto cresciuto, su esseri viventi che respirano, sentono.
Senza porsi domande, senza chiedersi, chi è l’animale?
Perché anche lui appartiene alla specie animale.
Purtroppo, questo non basta ad arrivare alla coscienza, si, per chi ha una coscienza.
Questo uomo incapace di guardare negli occhi l’animale, alza solo la sua mano pronto a colpire, a distruggere lasciando solo i resti di piccoli corpi,
come spazzatura.
MT