La paura delle Donne
La paura delle Donne
La paura delle Donne
Tutto ci riporta ad un passato, ben organizzato e ben monitorato, da un sistema antico. portato avanti da generazioni da un sistema patriarcale.
Le lancette scorrono a ritroso nel tempo, fatto di un passato troppo lungo per esserne dimenticato; Donne
Il cui sesso richiamava ordine, obbedienza e sottomissione.
Questo per dire che oggi di tutto questo, sono rimasti i resti!
Sospesi in una memoria ancora vivida, una cicatrice ancora aperta: perché è rimasta sotto una superfice addormentata. assopita, ma mai completamente debellata.
Ci riporta dove tutto è cominciato, in una infanzia addomesticata in un ruolo prestabilito di bambina, plasmando la forma che doveva convenire con i canoni imposti: essere pronte all’obbedienza dell’Uomo patriarcale.
Essere figlie amorevoli indicava non devo mettere in discussione ciò mi hanno insegnato o dato: perché le brave bambine ubbidiscono, si impegnano a essere ”grandi” a diventare donne del domani.
Ma che ne è stato della bambina! Dov’è rimasta?
La bambina è diventata donna, madre, moglie, fidanzata, rispettando il ruolo richiesto: non disturbare ciò che è stato costruito.
Ma ogni madre, moglie è rimasta la bambina guardiana che guarda e agisce, consola, si muove, disubbidisce, alza la voce, sfoga la sua mancanza e dice: “Ci sono ancora!”.
Ecco, forse, oggi la paura è quella di far uscire la bambina che c’è dentro, di smuovere ciò che è stato bandito.
Questa è la paura; di non rispettare quello specchio, di tanto tempo fa.
MT