Noi streghe morgane
Noi streghe morgane
Noi streghe morgane
Sei Donna, sei la strega di ogni secolo, hai attraversato le barriere del tempo e oggi sei ritornata.
In realtà non te ne sei mai andata, eri nell’ombra, aspettavi la scintilla, un cenno, il momento giusto, perfetto, ogni momento ha la sua occasione.
Sei la Donna che ha sfidato Camelot, l‘uomo; Tu Eva sei Morgana che ha sfidato il paradiso.
Sei strega quando non vuoi essere angelo: quando la definizione di angelo richiama obbedienza, quando per essere remissiva devi inginocchiarti davanti all’uomo, l’angelo il cui sesso è maschile.
Dove le parole dell’uomo diventano croci di sacrificio.
Sì, donna, perché il tuo sacrificio, ti dicono, ti sublima, ti eleva.
Non il tuo corpo, né il tuo spirito vengono davvero innalzati, ma il potere dell’uomo, che rivendica il suo possesso e lo decanta come un diamante prezioso, custodito in una scatola di velluto blu celestiale per esaltarne la magnificenza.
Mostrando a te quanto sei ingiusta, travisando le parole, storcendo la realtà dei fatti come puoi non vedere questo uomo che cerca di mostrarti la retta via, che ti dice avete acquisito parità di diritti!
Mente spudoratamente!
Anche a sé stesso!
Lui sa bene quanto la donna debba ancora combattere non per esserne alla pari, solo per essere chiamata con nome e cognome.
A quanti uomini viene richiesto di mettersi un vestito scollato, di mostrare il corpo, di mostrane le tette!
Se guardiamo con un minimo di attenzione “L’uomo mente sotto mentite spoglie, pronuncia parole per decantarne l’aroma, ma in realtà rimangono inermi!”
Questa falsa parità dell’uomo.
Ecco perché sei strega!
Hai svelato la tua forza, ti sei tolta dall’immagine pia dove il tuo sguardo rivolto al cielo,
ora i tuoi occhi guardano dinnanzi a te,
ti rialzi dallo scalino dove ti hanno fatto cadere.
MT