Il Velo
Il Velo
Il velo
C’è un velo dentro di me, traspare leggero come l’aria.
Come una spugna assorbe tutto ciò che è al di fuori.
Quel mondo fatto di pieghe, di teste inginocchiate,
come davanti ad un altare.
Per essere giusti,
perché i giusti inseguono la folla, la massa uniforme.
Quel velo sembra aver perso la sua leggerezza, la sua trasparenza,
diventando cupo e denso.
Come se avesse bisogno di conformarsi anch’esso
per essere ammesso alla moltitudine dei giusti.
Ma dentro una lama appare, dalla forma tagliente;
sente, e allora trafigge l’orda compatta,
rimembrando la sua origine,
riacquistando la sua appartenenza, ritornando alla sua essenza.
Quel velo è ciò che è;
unico e diverso,
ciò che diverso è speciale.
Percepisce l’uomo, la sua forma sgrammaticata,
l’incertezza di essere solo.
Allora la paura prende il sopravvento,
spinge, spinge,
finché le ginocchia si piegano
davanti alla marea
che tutto assorbe.
MT