La ragazza, che sapeva ascoltare
La ragazza, che sapeva ascoltare
La ragazza, che sapeva ascoltare
Seduta sulla battigia di sabbia bianca, la pelle chiara di luna illuminava la notte.
I suoi capelli ondeggiavano come onde del mare, i suoi occhi dal color ceruleo di grigio e verde.
I suoi piedi accarezzavano i flutti agitati di quel mare che si infrangevano sulla riva.
Un brivido attraversò il suo corpo, era il vento Zeffiro, portava con sé la brezza tiepida.
Lei aspettò che le acque agitate si chetassero, e poi con movimento leggiadro si tuffò in mare.
Lasciando la battigia bianca.
Dove sentimenti ed emozioni si celano più che mai nelle oscure profondità.
Tesori nascosti sconosciuti riaffioravano alla superficie, dove le parole non facevano rumore,
dove gli sguardi non sussurravano maldicenza.
Mentre tutto era fermo, immobile.
Lei ascoltava.
MT