Ma se il tempo fosse
Ma se il tempo fosse
Ma se il tempo fosse.
Il tempo come noi lo vediamo è una sorta di ingranaggio invisibile che gira, cambiando, trasforma ciò che era fermo, risvegliandone odori, profumi, stagioni, che sarebbero eterne.
Per noi esseri umani in apparenza quasi indifferente; certo lo descriviamo come scienziati come materia, ma se il tempo non fosse solo materia!
Se fosse una sorta di saggio interiore, di mediatore delle nostre vite, un liberatore che si prodiga a farci comprendere, dove noi ci siamo perduti, seduti su di un passato scritto da altri e vissuto da noi.
Ci parla di un passato dove chi l’ha scritto portava con sé il riflesso del precedente e così via via di generazione, come stampi in una fornace.
Quello che chiamiamo tempo lo sentiamo scorrere sui nostri volti, giorno dopo giorno, scolpisce, modella con cura ogni singola piega, con mano gentile fino all’ultima ruga.
Ci irritiamo quando notiamo sul nostro viso che oltre che essere un gran scalpellino è un grande regista.
Quando mette in moto la sua cinepresa tutto si ferma, tutto diventa eterno e piccolo.
Tutto quello che è stato racchiuso dentro di te in un contenitore troppo stretto e pieno travolge gli argini arriva come un’onda amara e lì si mostra con tutta la sua forza, soffocata a lungo.
I piccoli pezzi galleggiano nel tempo e riprendono forma, si ricompongono, lo sguardo non è più lo stesso ma ha orizzonti nuovi: il proprio tempo.
MT